GLI ARCHIMISTI

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Appassionati di musica da camera, in particolare del repertorio per quartetto d’archi, gli Archimisti amano dedicarsi alla musica in tutte le sue forme, non disdegnando l’accostamento di generi apparentemente distanti, e mescolano spesso nei loro concerti la musica cosiddetta “classica” al rock, al tango e alle cover.


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LE PROPOSTE CONCERTISTICHE DEGLI ARCHIMISTI:

COLORS (per quartetto d’archi)

Qualcuno una volta disse che suonare in quartetto d’archi è come dipingere un quadro con quattro sfumature dello stesso colore. Pensate quindi che bella sfida, per un quartetto,  esplorare un repertorio nato per strumenti completamente diversi. Da questa idea nasce “Colors”, concerto di canzoni rock e pop trascritte per quartetto d’archi.

NOTTURNO (per quartetto d’archi)

La notte, con il suo fascino e le sue suggestioni, ha ispirato artisti, poeti e musicisti in tutte le epoche. “Gli Archimisti” vi propongono una carrellata di brani in cui la notte e il sogno sono stati la fonte dell’ispirazione di alcuni compositori. Il concerto, come da formula consueta a Gli Archimisti, mescola capolavori della musica da camera con brani moderni.

OMAGGIO A TORINO (per duo di violini)

La città che è stata la prima capitale del Regno d’Italia è stata anche, nel Settecento, una capitale culturale. Intorno alla Corte ed al Teatro Regio ruotavano musicisti di grande valore, ed in particolare una validissima scuola violinistica. Il concerto si propone di ricordare violinisti illustri che, lavorando a Torino, visitandola, oppure avendo con la città un inaspettato legame, hanno lasciato un segno nella storia locale.

L’AMICIZIA  (per duo di violini)

Il concerto vuole celebrare due grandi geni, due personalità incredibilmente diverse legate però da una grandissima amicizia: Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann.

LA LEZIONE DI VIOLINO (per duo di violini)

Il violino è uno strumento “sociale”: uno strumento musicale che ama la compagnia e desidera trovare un compagno con cui suonare. Questa “inclinazione all’assieme” si rivela fin dalle prime lezioni, quando il piccolo violinista inizia ad afferrare i rudimenti della musica da camera. Ovviamente il primo approccio consisterà nel suonare insieme al suo maestro. E così nella classe di violino si sviluppa un repertorio dedicato alla didattica, ma che nasconde piccoli gioielli musicali che, lungi dall’essere semplici “canzoncine”, meritano di uscire allo scoperto e di guadagnare il “palcoscenico”.